Cinema è Cultura 2018: quando L’Alchimista e History Life trasformano il Pala Dean Martin a Montesilvano in una cittadella del cinema

Nell’estate del 2018, il Pala Dean Martin di Montesilvano si trasformò per oltre un mese in una vera e propria cittadella dedicata al cinema, alla musica, al teatro e alla cultura.
Nacque così “Cinema è Cultura”, grande progetto ideato e organizzato da History Life Onlus in collaborazione con L’Alchimista, con l’obiettivo di raccontare il cinema andando oltre la semplice proiezione di un film e portando il pubblico dentro la sua storia, i suoi mestieri, i suoi oggetti e il suo immaginario.
Per diverse settimane gli spazi del Pala Dean Martin ospitarono una grande mostra dedicata alla storia del cinema, con costumi originali, oggetti di scena, fotografie, bozzetti, scenografie, cineprese e materiali provenienti da importanti produzioni cinematografiche italiane e internazionali.
Tra i pezzi esposti figuravano materiali legati a film entrati nell’immaginario collettivo e autentici oggetti utilizzati sui set. La mostra comprendeva, tra gli altri, fotobuste originali di “Cabiria” del 1914, costumi realizzati per produzioni come “Angeli e demoni”, “L’ultimo samurai” e “Il settimo figlio”, uno degli scudi utilizzati in “300” e la frusta di Messala utilizzata sul set di “Ben Hur”.
Ma “Cinema è Cultura” non fu soltanto una mostra.
Intorno all’esposizione venne costruito un vero festival multidisciplinare, fatto di proiezioni, cinema muto, rassegne, incontri con artisti, spettacoli teatrali, recital, concerti e appuntamenti dedicati ai professionisti che lavorano dietro lo schermo.
Uno dei protagonisti di maggiore richiamo della manifestazione fu Paolo Rossi, attore e comico tra i più originali del teatro italiano, che portò al Pala Dean Martin insieme a Vincenzo Costantino Cinaski lo spettacolo “Kowalski vs Cinaski – Storie di giorni dispari”. Teatro, comicità, poesia e parola entrarono così a pieno titolo in una manifestazione nata intorno al cinema ma pensata fin dall’inizio come luogo d’incontro tra linguaggi artistici differenti.
Particolarmente ricco fu il programma musicale.
Sul palco di “Cinema è Cultura” passarono artisti e formazioni molto diversi tra loro: Piero Mazzocchetti, Michele Di Toro, Cinedelika, Mell Morcone, Trio N. Rota, Folco Orselli, OoopopoiooO, Antonio Pignatiello, Domenico Imperato, Héctor Ulises Passarella, Max Manfredi, Federico Sirianni, Gasparazzo Bandabastarda ed Evi Evan.
A questi si aggiunsero musicisti e appuntamenti legati alla Nuova Scuola Comunale di Musica di Montesilvano, tra cui Alessandro Melchiorre e il duo Di Bucchianico-Piovano, oltre al progetto Sonic Latitudes.
Anche Aldo Franceschini e Fabio Ciminiera furono protagonisti al Pala Dean Martin con l’incontro musicale “In prima persona, Aldo Franceschini”, dedicato a una vita trascorsa dentro la musica, tra palcoscenico, jazz, discografia e organizzazione culturale.
Tra le presenze più prestigiose del programma musicale figurò Héctor Ulises Passarella, compositore e virtuoso del bandoneón, mentre la canzone d’autore trovò spazio attraverso personalità differenti come Max Manfredi, Federico Sirianni, Domenico Imperato, Folco Orselli e Antonio Pignatiello.
“Cinema è Cultura” dedicò inoltre grande attenzione alle professionalità cinematografiche. Tra i protagonisti e i premiati figuravano Pino Ammendola, attore, autore e doppiatore, e David Orlandelli, al quale fu dedicato un riconoscimento nell’ambito de “L’arte dietro lo schermo”, proprio per valorizzare il lavoro creativo che contribuisce alla realizzazione di film e serie televisive.
Tra le figure legate alla manifestazione vengono ricordati inoltre il regista Luigi Pastore e il costumista Silvio Laurenzi, espressione di due mestieri fondamentali nella costruzione dell’opera cinematografica.
Anche Piero Mazzocchetti ebbe un ruolo importante nell’apertura della manifestazione, ricevendo il Premio “Cinema è Cultura”. Nel corso della manifestazione si esibì anche Michele Di Toro, protagonista di una magistrale esibizione al pianoforte che arricchì ulteriormente il prestigioso programma musicale della rassegna.
Una parte significativa del progetto fu dedicata alla storia della settima arte. Il pubblico poté riscoprire capolavori del cinema muto come “Cabiria”, “Metropolis”, “Il gobbo di Notre Dame”, “Il Golem” e “Nosferatu”, accanto a rassegne dedicate ai grandi maestri del cinema e a proiezioni rivolte anche ai più giovani.
Il risultato fu un contenitore culturale estremamente ampio nel quale, nell’arco di oltre un mese, il visitatore poteva entrare per osservare un autentico oggetto cinematografico, assistere alla proiezione di un classico, incontrare un artista, ascoltare un cantautore o assistere a uno spettacolo teatrale.
La risposta del pubblico fu significativa. Alla fine di agosto la stampa locale parlava di una mostra capace di raggiungere circa 400 visitatori al giorno, tanto da far nascere una discussione sulla possibilità di mantenere a Montesilvano un’esposizione permanente dedicata al cinema.
Un articolo pubblicato il 28 agosto 2018 documentò inoltre direttamente il ruolo svolto dalle due associazioni, indicando Federico Storti e Gianni Leone come “curatori della mostra”.
Per L’Alchimista, “Cinema è Cultura” rappresenta ancora oggi una delle esperienze culturali più articolate della propria storia.
Un progetto realizzato insieme a History Life che riuscì a riunire nello stesso luogo cinema, teatro, comicità, musica d’autore, memoria cinematografica, collezionismo e divulgazione.
Per oltre un mese il Pala Dean Martin non fu semplicemente il luogo nel quale vedere un film: divenne uno spazio nel quale entrare fisicamente nel mondo del cinema, incontrarne i protagonisti, scoprirne i mestieri e attraversare forme artistiche differenti.
Un’esperienza che sintetizzava già allora un principio fondamentale: la cultura vive davvero quando viene condivisa e resa accessibile alla comunità.