Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, rappresenta una data fondamentale per la coscienza civile e collettiva: un momento in cui il mondo si ferma per ricordare la Shoah, la persecuzione del popolo ebraico, le deportazioni, i campi di sterminio, e tutte le vittime del nazifascismo. È una giornata che non appartiene soltanto al passato: è un richiamo potente al presente, un monito contro l’odio, la disumanizzazione, il silenzio.
Ricordare significa assumersi una responsabilità. Significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte. Significa riconoscere che ogni vita spezzata dall’ingiustizia è una ferita che riguarda tutta l’umanità.
Proprio per questo, quest’anno L’Alchimista APS desidera dedicare il Giorno della Memoria non solo al ricordo delle vittime della Shoah, ma anche a tutte le vittime di tutte le guerre, senza distinzioni di bandiera, di religione o di confine. Perché il dolore non ha gerarchie, e la sofferenza non può essere selezionata.
Ogni guerra porta con sé una scia di morte e distruzione: civili, bambini, donne, uomini, anziani. Persone che avevano sogni, famiglie, progetti, una quotidianità semplice e preziosa. Ogni vita cancellata è un vuoto impossibile da colmare.
In questa giornata di riflessione e di coscienza, L’Alchimista APS vuole stringere simbolicamente un “abbraccio” alle migliaia di palestinesi uccisi, vittime di una tragedia immensa che ha lasciato dietro di sé macerie, fame, paura e lutto. Una sofferenza che non può essere ignorata e che chiama tutti, istituzioni e cittadini, a non restare indifferenti.
Non si tratta di contrapporre dolori o memorie, ma di allargare lo sguardo, di riconoscere un principio universale: nessun essere umano deve essere ridotto a numero, nessuna tragedia deve essere normalizzata, nessuna vita deve essere considerata sacrificabile.
Il Giorno della Memoria ci insegna che l’orrore non nasce all’improvviso: cresce nell’indifferenza, nelle parole che dividono, nella propaganda che disumanizza, nell’assuefazione alla violenza. Ecco perché commemorare significa anche agire: coltivare empatia, educare al rispetto, difendere i diritti umani, costruire pace.
In questo spirito, L’Alchimista APS rinnova il proprio impegno a essere spazio di cultura, dialogo e umanità. Un luogo in cui la memoria non è rito, ma coscienza. Un luogo in cui il ricordo diventa responsabilità e la responsabilità diventa scelta: scegliere di stare dalla parte della vita, sempre.
Perché la Memoria, se è vera, non può essere a metà.
E perché ogni vittima, di ogni guerra, merita lo stesso silenzio rispettoso e la stessa promessa:
Mai più. Per nessuno.
