Il 2 agosto, la piazzetta de L’Alchimista APS di Alfedena si è trasformata in un luogo sospeso tra realtà e incanto, grazie allo spettacolo di Michela Inzaghi, in arte Moko, artista del fuoco, giocoliera e danzatrice capace di unire tecnica, grazia e suggestione.

Fin dalle prime note musicali e dalle prime fiamme che hanno illuminato la notte, il pubblico ha percepito un’alchimia speciale. I bambini, seduti in prima fila con gli occhi spalancati, seguivano ogni gesto con attenzione quasi religiosa, mentre Moko disegnava nell’aria straordinarie figure di fuoco, che sembravano prender vita davanti ai loro occhi. Cerchi incandescenti, scie luminose, fiamme che danzavano come fossero creature animate: lo stupore era palpabile.

Gli applausi hanno scandito i momenti più intensi dello spettacolo, crescendo fino a diventare fragorosi quando la bravura dell’artista si fondeva con la poesia dei suoi movimenti. Ogni passaggio era accolto da esclamazioni di meraviglia, ogni coreografia con il fuoco trasformava la piazzetta in un piccolo teatro a cielo aperto.

La magia non si è esaurita con l’ultima fiamma. Al termine dello spettacolo, infatti, i bambini – rapiti e curiosissimi – si sono avvicinati a Moko per rivolgerle decine di domande: volevano capire come fosse possibile domare il fuoco, imparare i segreti della giocoleria e scoprire se anche loro, un giorno, avrebbero potuto far danzare le fiamme. La loro spontaneità ha regalato un momento tenero e divertente, che ha confermato quanto l’arte di Moko sappia andare oltre lo spettacolo, trasformandosi in dialogo, scoperta e condivisione.

Quella del 2 agosto ad Alfedena non è stata solo una serata di intrattenimento, ma un’esperienza collettiva di stupore e bellezza, in cui un’intera comunità – bambini, adulti, residenti e visitatori – ha potuto riscoprire il potere del fuoco come linguaggio universale, capace di emozionare e unire.